
![]() | ![]() Pulcinella 1996 |
La scultura come messaggio Non amo molto teorizzare sull'arte né parlare del mio lavoro perchè penso, come diceva Henry Moore, che "per uno scultore o un pittore è un errore parlare o scrivere troppo spesso del proprio lavoro, cosí facendo libera la tensione che gli è necessaria per la sua opera". Io, che faccio scultura da sempre, mi accorgo come questo significhi continuamente "fare", "comunicare", rapportarsi con la realtà che ci circonda, mettersi sempre in discussione, non arrivare mai. Realtà, ma anche utopia, che si trasforma sotto gli occhi e le mani, che richiede, per esplodere come "messaggio", un lungo periodo di "decantazione" fatto di studi e disegni. Altre volte invece la fantasia si impone con lavori estemporanei, "istintivi", forse soggiogati solo dalla memoria. Può essere irriverente definire l'arte soltanto come comunicazione, invenzione, manualitą. Senz'altro è lavoro continuo e incessante. Francesco Cento |
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Aggiornato al 5 maggio 2010 |