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Catalogo "San Giuseppe Moscati"
2001

Realizzazione di una pala d'altare raffigurante San Giuseppe Moscati.

Apoteosi di San Giuseppe Moscati

di Daniele Grosso Ferrando

Nella lunga storia della pittura religiosa contemporanea l'opera di Cento si segnala per alcune originali soluzioni compositive e stilistiche in una sapiente combinazione tra ricordi del passato e interpretazione moderna.
La composizione è infatti in linea con la tradizione delle pale d'altare nella ricerca di un calibrato rapporto tra arte e devozione.
I principali rimandi stilistici gravitano nella direzione della pittura fiorentina e veneziana del Rinascimento: ne sono testimoni la centralità del partito compositivo con la figura del Santo quale asse mediano, la definizione prospettica del paesaggio, la nitida chiarezza delle immagini, la pulizia del segno, l'equilibrio cromatico.
L'intenso naturalismo raggiunge effetti veristici nel persuasivo ritratto di San Giuseppe Moscati, nei giochi di luce della fiamma, memori degli esperimenti luministici dei pittori francesi e olandesi del '600, nei gesti naturali dei bambini e nel volto rugoso dell'anziano devoto.
Con estrema naturalezza Cento trasforma la conversazione religiosa in conversazione popolare e l'astratta solennità iconica del Santo in un'immagine di vivido realismo e sorprendente caratterizzazione fisiognomica e psicologica.
La luce scruta le figure con effetti di eccezionale verità ottica negli incarnati dei volti, nelle mani, nei dettagli degli abiti, una luce magistralmente orchestrata nei chiari e negli scuri e che trionfa nell'abbagliante veste del Santo.
Per sottolineare l'evento miracoloso Cento gioca sull'ambiguità tra luce naturale e luce soprannaturale ed esalta la presenza taumaturgica del Santo diradando le nubi temporalesche e rischiarando il cielo quasi a formare un 'aureola celeste intorno alla testa.
Per la scelta iconografica l'artista si è ispirato al tradizionale soggetto della Madonna della Misericordia con la monolitica figura del Santo che, come baluardo inespugnabile, offre sicurezza e protezione ai devoti disposti a semicerchio e collegati a lui dai gesti e dalle espressioni.
L'intensità della preghiera e l'autenticità del sentimento religioso realizzano il miracolo di rendere viva e tangibile la presenza del Santo, la cui immagine sembra animarsi "in diretta" sotto lo sguardo partecipe dei fedeli.
All'esemplare impaginazione compositiva, strettamente funzionale alla comunicazione devota, corrisponde la sorvegliata e calibratissima intonazione cromatica giocata sulla gamma dei verdi e dei rossi contrappuntati dalle note squillanti dei bianchi e dei blu.

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